Loader
 

Apnee notturne e microbiota. Lo strano rapporto tra l’intestino e il sonno

Apnee notturne e Microbiota

Apnee notturne e microbiota. Lo strano rapporto tra l’intestino e il sonno

L’apnea ostruttiva del sonno (OSA) è caratterizzata da un’ostruzione ripetitiva delle alte vie respiratorie che, durante il sonno, può verificarsi in forma completa (si parla, in questo caso, di ‘apnea’) oppure in forma parziale (in questo caso si parla, invece, di ‘ipopnea’).

Si tratta di una condizione patologica, inclusa nei cosiddetti disturbi respiratori del sonno, che può manifestarsi in ogni fascia d’età e che, generalmente, si associa a russamento notturno e ad un’esagerata sonnolenza diurna con stanchezza cronica e mancanza di energia tanto più marcate quanto più frequenti sono i risvegli notturni correlati alla patologia di base.

Lo standard di riferimento per la diagnosi è rappresentato dalla polisonnografia, esame non invasivo utile a monitorare, durante il riposo notturno, alcuni parametri fisiologici che includono il livello di ossigeno nel sangue, la frequenza cardiaca, l’attività respiratoria e quella cerebrale.

Diagnosi apnea ostruttiva del sonno

Le stime di prevalenza, basate su una serie di studi condotti in Paesi diversi, indicano che l’OSA associata a sonnolenza diurna si verifica nel 3-7% degli uomini adulti e nel 2-5% delle donne adulte.

In Italia si può stimare che milioni di individui siano affetti da OSAS. Ogni medico di medicina generale, il cui numero di assistiti raggiunge le 1500 unità, ha tra i 50 e i 60 pazienti con sindrome OSA.

Si tratterebbe, tuttavia, di cifre che non corrispondono alla reale entità della patologia, spesso sottostimata dagli stessi pazienti e non sempre rilevata con criteri diagnostici completi ed affidabili. Di questa enorme platea di pazienti, circa la metà presenta disturbi da moderati a gravi. Eppure, il corretto e precoce inquadramento di una “Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno” (OSAS) potrebbe risultare quanto mai vantaggioso considerando le implicazioni severe di tale patologia. È noto, infatti, che i disturbi del sonno possono influire sulla qualità della vita e alterare le normali attività fisiologiche dell’organismo. Studi diversi mostrano una stretta interconnessione tra disturbi respiratori del sonno e squilibri metabolici come aumentato rischio di diabete, obesità, ipertensione, patologie cardiovascolari (come infarto e ictus), depressione.

Il ruolo del microbiota nell’apnea ostruttiva del sonno

Negli ultimi anni, tra le possibili cause delle OSAS, è stata data crescente attenzione al ruolo del microbiota intestinale, rivelatosi in grado di intervenire, con alcuni suoi componenti, nei meccanismi di regolazione del sonno attraverso l’asse bidirezionale “intestino – microbiota – cervello. Per quanto nell’uomo gli studi dedicati all’argomento siano ancora piuttosto limitati, i risultati di alcuni lavori scientifici pubblicati sul tema “OSAS – Microbiota” evidenziano, in pazienti affetti da tale patologia, un disequilibrio nel profilo del microbiota intestinale associato ad un’alterazione strutturale della barriera intestinale. In particolare quel che soprattutto si è notato in questi pazienti è una riduzione dei batteri produttori di acidi grassi a catena corta come Faecalibacterium, Bifidobacterium, Lactobacillus, oltre che un aumento di ceppi patogeni come Prevotella, collegata all’infiammazione sistemica.

Ed è partendo da queste premesse che la manipolazione del microbiota intestinale attraverso probiotici è stata proposta come nuovo protocollo terapeutico per curare le OSAS, sulla base di diversi lavori scientifici condotti tanto su animali quanto sull’uomo, sia in età pediatrica che in età adulta.

Alle perturbazioni del sonno, correlate alle alterazioni più o meno profonde della microflora intestinale, è dedicata l’odierna puntata di Igea, la Medicina dal mito all’intelligenza artificiale, la nostra videorubrica dedicata all’informazione scientifica.

Vuoi ricevere in tempo reale tutti gli aggiornamenti, notizie e curiosità sul mondo delle patologie immunoallergiche, microbiota e disturbi correlati, medicina di precisione, allergia al nichel e clinica della nutrizione?