29 Mag Quando si ammalano le unghie: di chi è la colpa?
Le unghie fragili, opache o solcate da striature longitudinali e trasversali rappresentano un fenomeno sempre più al centro delle conversazioni sul benessere. Spesso liquidate come un semplice inestetismo passeggero, le alterazioni della lamina ungueale sono in realtà spie di un disequilibrio bio-clinico più profondo.
La prima domanda: manca qualche vitamina? E, se sì, quale?
Nel panorama dei micronutrienti, la salute degli annessi cutanei è strettamente legata a specifiche carenze. Quando le unghie si rigano o si sfaldano, i principali sospettati sono:
- Biotina (Vitamina B7 o H): è il pilastro fondamentale per la sintesi della cheratina. Una sua carenza riduce la coesione cellulare della struttura ungueale.
- Altre vitamine del gruppo B (B12 e Folati): essenziali per l’ossigenazione dei tessuti e la replicazione cellulare a livello della matrice.
- Minerali chiave: spesso non si tratta solo di vitamine; la comparsa di solchi è frequentemente associata a deficit di ferro (anemia sideropenica), zinco e
Il ruolo centrale dell’intestino: glutine e barriera alterata
Fermarsi alla sola integrazione vitaminica rischia, tuttavia, di essere un approccio superficiale. Molto spesso, la carenza di questi micronutrienti non deriva da un apporto dietetico insufficiente, ma da un difetto di assorbimento che affonda le sue radici nel tratto gastrointestinale.
In questo contesto, emerge l’azione sottile e complessa del glutine. Al di là della celiachia conclamata, questa componente proteica può agire in modo subdolo sulla mucosa, stimolando il rilascio di zonulina, una proteina che modula le giunzioni serrate (tight junctions). Quando questo meccanismo fallisce, si va incontro a una condizione di aumentata permeabilità intestinale (leaky gut).
Una barriera compromessa non è più in grado di selezionare accuratamente i nutrienti. Il risultato immediato è un malassorbimento cronico di minerali e vitamine idrosolubili (come la biotina), indispensabili per lo sviluppo dell’unghia. Inoltre, il conseguente stato di infiammazione sistemica di basso grado sposta le risorse metaboliche dell’organismo lontano dai tessuti periferici e non vitali, come appunto le unghie e i capelli.
Altre possibili cause da considerare
Per una corretta e completa valutazione scientifica, l’approccio diagnostico non può comunque trascurare altre possibili concause, tra cui:
- Invecchiamento fisiologico (onicorressi): con l’avanzare dell’età, la comparsa di sottili righe verticali è considerata un normale processo legato alla riduzione della vascolarizzazione e della capacità di trattenere l’idratazione.
- Disordini dermatologici: psoriasi, lichen planus o micosi localizzate possono alterare radicalmente la struttura della lamina.
- Endocrinopatie: le disfunzioni tiroidee, in particolare l’ipotiroidismo, rallentano il metabolismo generale compromettendo la crescita degli annessi.
- Microtraumi e stress chimico: l’uso aggressivo di solventi, cosmetici di bassa qualità o traumi ripetuti sulla matrice.
Il messaggio chiave
Le unghie rigate non sono semplicemente un dettaglio estetico da coprire, ma un potenziale indicatore di un disequilibrio più profondo. Prima di ricorrere a integrazioni standardizzate, è fondamentale indagare lo stato di salute dell’ecosistema intestinale e l’eventuale impatto di componenti dietetiche sull’integrità della barriera mucosa.

