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La Camomilla

La camomilla. Quando la natura ci rasserena

La camomilla è un fiore che regala sorprese, essendo generoso dispensatore di proprietà calmanti, rilassanti, sedative, lenitive, digestive, antiossidanti ed antinfiammatorie.

Si ottiene da una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Composite, altrimenti dette Asteracee, genere Matricaria.

È una pianta molto aromatica dall’aspetto assai simile alla margherita con la quale condivide l’appartenenza alla stessa famiglia botanica.

 

Nota agli egiziani che la usavano anche per allestire l’imbottitura delle mummie dei faraoni, nell’antica Roma la camomilla era conosciuta ed apprezzata per le sue qualità rigeneranti e lenitive, tanto da essere considerata da Plinio il Vecchio un vero e proprio presidio farmacologico contro numerosi malanni.

 

I fiori essiccati vengono oggi utilizzati per preparare infusi e tisane dalle proprietà rilassanti.

Una tazza di tisana alla camomilla non zuccherata è assolutamente ipocalorica, apportando anche meno di 2 calorie; inoltre, essendo una bevanda a base di erbe, è praticamente priva grassi, fibre e proteine. Contiene però, seppur in concentrazioni basse e comunque variabili a seconda della qualità della pianta, flavonoidi e polifenoli notoriamente dotati di funzione antiossidante e altri fitonutrienti come terpeni e cumarine capaci di apportare benefici alla salute. Presenti nella camomilla sono anche modeste quantità di minerali come calcio, magnesio, potassio e manganese.

 

Un’attenzione particolare va riservata alla camomilla solubile in quanto carica di zuccheri. Di gran lunga preferibili sono, sotto quest’aspetto, i filtri o i fiori essiccati che, tuttavia, andrebbero lasciati in infusione non più di tre o quattro minuti per evitare che l’infuso sortisca nel consumatore effetti addirittura contrari a quello lenitivo e rilassante.

 

1) Sotto il profilo salutistico, sono certamente note le proprietà calmanti della camomilla, ai cui infusi spesso si ricorre per alleviare gli stati di stress e conciliare il sonno.

 

2) Ben note sono le sue qualità antinfiammatorie e digestive, utili a contrastare disturbi intestinali come meteorismo, tensione e spasmi dell’addome, ma anche ad arginare la cattiva digestione, la nausea ed il reflusso.

 

3) In ragione delle sue proprietà rilassanti e antispastiche, alla camomilla si ricorre ancora oggi per alleviare i dolori, specie quelli associati al ciclo mestruale.

 

4) Grazie al suo contenuto in flavonoidi, terpeni e vitamine C, A e B, la camomilla supporta le funzioni del sistema nervoso e del sistema immunitario, aiutando l’organismo a combattere eventuali aggressioni da parte di agenti patogeni.

 

5) Alla camomilla è riconosciuta un’efficace azione protettiva della pelle, lenitiva e anti-arrossamento, ed è per questo che viene usata per allestire prodotti dermatologici come creme e lozioni, ma anche olii aromatici da diffondere negli ambienti per promuovere relax e benessere.

 

6) Da non sottovalutare sono anche le proprietà antimicrobiche, per effetto delle quali la camomilla si rende utile per il trattamento di ferite superficiali o, nelle congiuntiviti, in forma di collirio.

 

7) Accanto alle molteplici proprietà benefiche, però, l’assunzione di camomilla può anche associarsi a qualche controindicazione, specie sul versante delle allergie. Appartenendo infatti alla stessa famiglia dell’artemisia e dell’ambrosia, la camomilla potrebbe evocare reazioni crociate in quei soggetti allergici a queste piante altamente allergizzanti.

 

8) La camomilla può interferire, semmai potenziandola, con l’azione farmacologica di alcuni medicamenti attivi sul sistema nervoso centrale come, ad esempio, i sedativi. Sono descritte, tuttavia interazioni della camomilla anche con farmaci anticoagulanti e antinfiammatori come l’aspirina. Attenzione quindi ad evitare, ove possibile, l’assunzione contemporanea di tali terapie ed infusi di camomilla.

 

9) Sebbene siano noti i suoi effetti positivi come adiuvante per i processi digestivi, in alcuni soggetti predisposti l’uso eccessivo di bevande contenenti camomilla può portare a episodi di nausea, diarrea e vomito.

 

10) Per quanto sia da sfatare un vecchio mito secondo il quale l’uso di camomilla potrebbe, nelle mamme in attesa, indurre ed accelerare i tempi del travaglio, vale sempre la pena ricordare che in gravidanza la camomilla andrebbe consumata con ragionata parsimonia in quanto l’eventuale eccesso, al di là di eventuali sintomi allergici o interferenze farmacologiche, potrebbe indurre fastidiosi fenomeni di nausea e di diarrea.

 

 

Il Gusto della Salute – una rubrica di:
Mauro Minelli – docente di “Scienze tecniche dietetiche applicate” presso Università LUM “Giuseppe Degennaro” e coordinatore responsabile della sezione “Italia Meridionale” della Fondazione Italiana Medicina Personalizzata (FMP).

Ospiti:
Dominga Maio  – Biologa nutrizionista del Network PoliSmail
Marco Renna – Giornalista

 

L’iniziativa è svolta sotto l’egida della FMP Fondazione Medicina Personalizzata – Media partner ADNKronos.

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