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La Quinoa

La quinoa in 10 punti: proprietà benefiche e controindicazioni

La quinoa, il cui nome scientifico è Chenopodium quinoa, è una pianta erbacea appartenente alle Chenopodiacee, famiglia della quale fanno parte anche spinaci e barbabietole. Pur essendo coltivata per il valore nutritivo dei suoi semi, come accade per il riso, per il grano o per l’orzo, a differenza di questi ultimi la quinoa non viene inclusa nel gruppo dei cereali in quanto non appartenente alla famiglia botanica delle Graminacee. Per questo viene considerata “pseudocereale” ed è naturalmente priva di glutine.

 

La pianta è annuale ed è coltivata in diverse regioni del mondo, tra le quali l’Italia, grazie alla sua resistenza e alla sua capacità di adattarsi a terreni e condizioni climatiche differenti, non altrettanto facilmente tollerate da altre tipologie di cereali. Alla sommità della pianta, che può raggiungere i 3 metri di altezza, crescono le pannocchie con i piccoli semi che, a seconda delle diverse varietà, possono essere di colore bianco, rosso o nero. Dopo la raccolta, i semi andranno sottoposti a lavaggio in acqua per eliminare il loro rivestimento carico di saponine, sostanze molto amare che proteggono la pianta dall’attacco di uccelli e parassiti.

Annotazioni storiche e curiosità

Coltivata da millenni sugli altopiani delle Ande, per la civiltà Inca la quinoa era una pianta sacra, tanto da essere definita chisiya mama, ovvero madre di tutti i semi e, come tale, offerta in dono propiziatorio a dio del sole. Per la precisione, secondo alcune fonti, la coltivazione sistematica della quinoa sarebbe iniziata oltre 5000 fa, tra Bolivia e Perù nelle terre del lago Titicaca, per poi estendersi in tutta la regione andina. Ma, con l’arrivo dei Conquistadores, le piantagioni di quinoa vennero ben presto rimpiazzate da coltivazioni di mais e patate oltre che di grano considerato sacro da spagnoli e portoghesi. Con queste modalità, rimaste invariate nei secoli come la storia purtroppo continua ad insegnare, gli invasori intesero cancellare la cultura di quelle civiltà e i loro rituali religiosi che vennero, dunque, vietati in quanto ritenuti sacrileghi.

 

Nonostante i divieti, tuttavia, le famiglie contadine di quei territori provvidero a serbare di nascosto i semi di quello che per Inca e Maya era diventato il “grano de oro”, così permettendo a questo chicco colmo di sostanze preziose di resistere all’invasore e di ritornare più forte di prima sulle tavole non solo di quei popoli.

 

Attualmente nel mondo si coltivano circa 200 varietà di quinoa. Il primato nella coltivazione ancora oggi, spetta a Peru, Bolivia ed Ecuador.

Le diverse varietà di quinoa si differenziano soprattutto per il colore dei chicchi, per quanto non granché dissimili siano le loro caratteristiche nutrizionali.

La quinoa bianca, anche detta quinoa reale, è la varietà dal sapore più delicato, dalla consistenza più soffice e dalla più spiccata versatilità in cucina.

La quinoa rossa ha un sapore più intenso e, dopo la cottura, tende a mantenere una consistenza più croccante.

La quinoa nera è la varietà più rara e il suo sapore ricorda molto quello della noce.

Proprietà nutrizionali e virtù benefiche

L’analisi nutrizionale della quinoa fornisce il profilo di un alimento molto nutriente oltre che calorico. 100 gr di quinoa cruda, infatti, apportano circa 368 calorie, valore energetico molto vicino a quello del riso e della pasta.

 

Tra i macronutrienti spicca il contenuto di carboidrati, pari a circa 65 gr per 100 gr di parte edibile, a loro volta composti da 10 gr di fibra e, per il resto, da amido. Altro aspetto nutrizionale degno di nota è l’apporto di proteine, pari a circa 14 gr per 100 gr di parte edibile ed in grado di fornire, a differenza del maggior numero dei vegetali, tutti gli aminoacidi essenziali, indispensabili per il corpo umano ma che l’organismo non riesce a sintetizzare. Infine, la quota lipidica, pari a circa 6 gr per 100 gr di parte consumabile, è soprattutto rappresentata da grassi salutari, in particolare omega 3 e omega 6, presenti in quantità più alte rispetto a quelle di altri cereali.

 

Ricco è anche il profilo dei micronutrienti tra i quali spiccano, in ogni 100 gr di prodotto edibile, i contenuti di:

  • Vitamina A [14 UI]
  • Vitamina E [2,44 mg]
  • Vitamine del gruppo B: niacina (vit. B3), riboflavina (vit. B2), piridossina (vit. B6), tiamina (vit. B1), ac. folico (vit. B9 = 184 μg)
  • Potassio [563 mg]
  • Fosforo [457 mg]
  • Magnesio [197 mg]
  • Calcio [47 mg]
  • Sodio [5 mg]
  • Zinco [3,1 mg]
  • Ferro [4,57 mg]
  • Manganese [2 mg]
  • Rame [0,59 mg]
  • Selenio [8,5 µg]

La quinoa, infine, è un’ottima fonte di altri principi attivi ad azione protettiva, antiossidante ed immunomodulante, come fitosteroli (sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo), tannini e flavonoidi (quercetina, kaempferolo).

Metodi di cottura

La quinoa è nota per essere molto versatile in cucina. Prima di procedere alla sua cottura, tuttavia, è importante lavarla accuratamente al fine di renderla più digeribile dopo averne ridotto i livelli di saponine.

 

La cottura va effettuata in una pentola contenente una quantità d’acqua doppia rispetto al volume della quinoa. Si procede portando ad ebollizione, poi abbassando il fuoco e lasciando cuocere per 10-15 minuti o, ancor meglio, fino al momento in cui i semi in cottura diventano trasparenti. Una volta cotta e raffreddata, la quinoa può essere utilizzata per allestire delle insalate con aggiunta di verdure di stagione, oppure calda per preparare zuppe o gustose minestre o, ancora, come contorno o base per altre preparazioni. In diverse portate in cui il riso, la pasta o altri cereali sono l’ingrediente principale, la quinoa può essere utilizzata come ottima alternativa, nutriente e gluten-free.

Conservazione

Al fine di preservarla da contaminazione e deterioramento, la farina di quinoa andrebbe conservata in frigo. Altra forma di conservazione, più facile e meno impegnativa, è quella che prevede il mantenimento dei semi, sia tostati che naturali, in contenitori ben sigillati, lontani da fonti di calore e da umidità. La quinoa cotta si mantiene in frigorifero per 2-3 giorni.

Impatto salutistico – Indicazioni

La quinoa è considerata un superfood in quanto dispensatrice di molteplici proprietà benefiche e protettive per la salute.

 

1) Naturalmente priva di glutine ma ricca di carboidrati e proteine oltre che di preziosi micronutrienti, la quinoa è un’ottima alternativa per le persone costrette a seguire diete gluten-free. Il suo impiego potrà servire a rendere più vario e bilanciato il regime dietetico di chi è costretto a scelte alimentari limitate come i celiaci e i soggetti con sensibilità al glutine non celiaca.

 

2) La quinoa è fonte vegetale di proteine di alta qualità, composte dal panel completo di aminoacidi essenziali che l’organismo umano non è in grado di sintetizzare pur non potendone fare a meno. Per questa ragione la quinoa è componente ideale di tutti i piani alimentari segnati da un ridotto apporto quali-quantitativo di proteine.

 

3) Le stesse proteine, associate all’elevato carico di fibre, contribuiscono a rendere la quinoa alimento saziante e, dunque, vantaggioso per chi segue diete dimagranti.

 

4) L’importante corredo proteico di cui la quinoa è dotata, inoltre, è utile per sostenere un’ampia gamma di funzioni organiche di tipo strutturale, immunitario, enzimatico o contrattile che, in assenza di proteine, nel corpo umano non potrebbero svolgersi.

 

5) Le fibre contenute nella quinoa, oltre a supportare le funzioni digestive promuovendo e regolando il transito intestinale, rappresentano l’alimento ideale per mantenere in salute i batteri simbionti del nostro microbiota intestinale.

 

6) In ragione della sua specifica composizione, la quinoa può essere equiparata ad un cereale integrale e, pertanto, contribuire a ridurre il rischio di diabete di tipo 2. Si aggiunga a questo, il basso indice glicemico che rende la quinoa alimento consumabile dai soggetti diabetici o con insulino-resistenza.

 

7) Tra i principi attivi di cui la quinoa è dotata vanno menzionati pure i fitosteroli, sostanze che, in ragione della loro somiglianza strutturale con il colesterolo, possono competere con quest’ultimo nelle dinamiche dell’assorbimento intestinale. Ma anche le fibre di cui la quinoa è dotata possono contribuire a mantenere nei limiti i valori ematici dei grassi circolanti, riducendone l’assorbimento intestinale.

 

8) Il contenuto di prodotti antiossidanti come flavonoidi, polifenoli, betalaine conferisce alla quinoa la capacità di ridurre lo stress ossidativo, contenendo la produzione di radicali liberi al loro volta in grado di favorire i processi di invecchiamento cellulare.

 

9) In forza del suo contenuto di vitamine del gruppo B, fibre e sali minerali come il magnesio, la quinoa è un ottimo esempio di alimento vegetale sano da utilizzare in corso di gravidanza.

Impatto salutistico – Controindicazioni

10) Per quanto piuttosto limitate siano le controindicazioni al consumo della quinoa, va ricordato che questo pseudocereale contiene saponine in grado di nuocere, se non opportunamente rimosse con semplice lavaggio in acqua, al sistema gastrointestinale. È anche il caso di segnalare che nelle foglie di questa pianta è presente acido ossalico potenzialmente in grado di nuocere alle persone che soffrano di calcolosi renale. Rari, infine, sono i casi di allergia alla quinoa, a meno che non si consideri la concreta potenzialità della quinoa di evocare reazioni negli allergici al nichel.

Il Gusto della Salute – una rubrica di:
Mauro Minelli – docente di “Scienze tecniche dietetiche applicate” presso Università LUM “Giuseppe Degennaro” e coordinatore responsabile della sezione “Italia Meridionale” della Fondazione Italiana Medicina Personalizzata (FMP).

Ospiti:
Ilaria Vergallo  – Biologa nutrizionista del Network PoliSmail
Marco Renna – Giornalista

 

L’iniziativa è svolta sotto l’egida della FMP Fondazione Medicina Personalizzata – Media partner ADNKronos