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Coronavirus: Covid-19 e alimenti




data : 31 Marzo 2020

Coronavirus e alimentazione: come comportarsi?

In questo momento di sconforto e noia derivante dalla quarantena e di paura a causa del Coronavirus, potremmo avere l’istinto di ricorrere al cibo come compensazione emotiva.
Un “innocente” momento di compensazione non può diventare un abuso pericoloso, come ad esempio un’assunzione impropria di cioccolata in soggetti che possano avere un’allergia al nichel, oppure un abuso di carboidrati che facciano riferimento a cereali contenenti glutine nei soggetti affetti da gluten sensitivity.

Vorrei ricordare che il Coronavirus si attacca ad alcuni recettori specifici chiamati ACE2 che sono presenti oltre che sulla superficie sulla mucosa dell’albero respiratorio, anche sulla mucosa del tratto gastrointestinale e a volte il sintomo d’esordio del Covid-19 può essere uno scombinamento addominale, tipo coliche per esempio, diarrea, nausea oppure vomito, che sono sintomi che possiamo ritrovare in soggetti con problematiche connesse agli alimenti.

L’invito ufficiale definito, molto chiaro ed esplicito – soprattutto in un momento in cui i controlli clinici risultano essere un po’ più difficili da realizzare – è “atteniamoci alle norme, ricordiamoci che possiamo avere delle patologie di fondo che non vanno in second’ordine rispetto ad una priorità quale il Coronavirus. Ricordiamoci delle nostre patologie, ricordiamoci dei nostri limiti, ricordiamoci di personalizzare i nostri percorsi sulle basi di quanto già abbiamo acquisito e dalle quali non dobbiamo staccarci, né ora, né mai!”

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