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Al via l’associazione “Tutti Uniti per la Vita”




data : 31 Marzo 2020

Eccoci, siamo pronti!

Sono state giornate molto intense, vorrei dire perfino “febbrili” (se il termine, di questi tempi, non fosse blasfemia). Ma alla fine ce l’abbiamo fatta… a pensare, a costruire, ad agire. Un via vai di contatti, di informazioni, di interventi necessariamente ritardati da servizi pubblici in comprensibile affanno, di aggiornamenti scientifici sulle ultime metodiche diagnostiche validate, di ricognizione sulle procedure più conformi alle normative e alle buone prassi, di verifica di una popolazione ampia di persone come sempre disponibili all’interazione e al supporto.

E così ci siamo: nasce TUTTI UNITI PER LA VITA – CoViD19.

Nell’arco temporale di pochissime ore, lo slogan iniziale, limitato alla sola provincia di Lecce (dove l’iniziativa si è generata), è diventato troppo stretto per contenere l’enorme quantità di stimoli, di condivisioni, di adesioni pervenute non solo dal Salento, nè solo dalla Puglia, ma anche dalla Campania, dalla Sicilia, dalla Basilicata. E sarebbe stato scontato ed automatico passare dalla dicitura originaria “Uniti per il Salento” alla più logica “Uniti per il Sud”. Sarebbe stato facile, certo, se a “schierarci con la vita” e a favore di essa avessimo pensato di farlo barricandoci dentro ai confini ampi, ma pur sempre confini, di un territorio che, se pure in forte sofferenza, guarda più in su con sgomento ed apprensione estrema, condividendo gli stessi timori, la stessa preoccupazione, l’identica pena dei connazionali più drammaticamente colpiti da un nemico comune.

E allora si va TUTTI INSIEME UNITI per la Vita. A generare respiri di speranza, momenti di conforto, azioni di supporto, interpellando il cuore grande di un’Italia che non sa arrendersi e che non può dividersi.

Cosa è “Tutti Uniti per la Vita”?

È un’associazione composta da soggetti diversi accomunati dalla volontà condivisa di offrire gratuitamente ed in puro spirito di volontariato un servizio al territorio in un momento oggettivo di grande difficoltà e di forte disagio psicologico, sociale e sanitario. Ne sono fondatori e componenti del Consiglio Direttivo, Mauro Minelli (Presidente), Giuseppe Calabrese (vicepresidente), Roberto Prete (segretario).

Cosa farà l’Associazione “Tutti Uniti per la Vita”?

L’idea primaria che ne ha generato la costituzione è stata quella offrire un contributo concreto al tentativo di bloccare l’epidemia CoViD19, nella convinzione che l’unico modo valido per poterlo fare è quello di  promuovere un censimento allargato delle persone a rischio, con successivo isolamento di eventuali soggetti senza sintomi ma positivi al virus e, dunque, in grado di trasmetterlo, seppure inconsapevolmente, ad altre persone (magari familiari o fruitori di ambienti comuni e condivisi).

Sono previsti altri ambiti di intervento?

Un bisogno fortemente emergente consegue al formidabile disagio oltre che all’altissimo rischio che coinvolge soprattutto il personale sanitario, la Protezione Civile, le Associazioni di volontariato impegnate sul campo e prive di risorse sufficienti per arginare, gestire e orientare correttamente le crescenti richieste dei cittadini. L’Associazione “Tutti Uniti per la Vita” si dispone, pertanto, ad impegnare una parte dei proventi delle donazioni che verranno all’acquisto di dispositivi di sicurezza individuale (guanti, mascherine e occhiali protettivi) per  medici, infermieri, soccorritori e tutto il personale impegnato nelle operazione di soccorso e di assistenza ai malati di CoViD-19 che al momento ne fosse sprovvisto. Tale azione potrà essere ulteriormente potenziata da una eventuale donazione di caschi per la ventilazione dei pazienti ricoverati in terapia intensiva.

Come saranno organizzati gli interventi? Chi verrà sottoposto allo screening diagnostico?

Certamente non sarà possibile effettuare un’indagine a tappeto su tutti i privati cittadini.

E questo per due ordini di motivi:

1°) per l’oggettiva difficoltà di praticare esami domiciliari a grandi numeri di persone;
2°) perché esistono, in tal senso, specifiche disposizioni regionali che regolamentano la somministrazione non solo dei tamponi, ma anche dei test “a rapida lettura”.

Di conseguenza, almeno in questa fase, l’Associazione provvederà a fornire gratuitamente ai Comuni, che riterranno di accoglierne la proposta di collaborazione, i dispositivi diagnostici a rapida lettura con i quali sottoporre a campionamento le categorie di soggetti o di operatori sociali più a rischio (polizia locale, impiegati, addetti alle pulizie o ai servizi comunali, protezione civile, forze dell’ordine, personale sanitario e ospiti di residenze assistite per anziani, cassieri o addetti ai servizi nei supermercati, ecc).

Ci saranno altri possibili destinatari dei test?

Altre persone da testare potrebbero essere quelle considerate a rischio o comunque segnalate dalle Organizzazioni diocesane della Caritas o da eventuali altre associazioni di protezione sociale.

Tuttavia, in nessun modo e per alcuna ragione l’Associazione o qualcuno dei suoi membri potrà occuparsi direttamente della somministrazione dei test diagnostici. Questi ultimi, di esecuzione semplice e di facile lettura, saranno affidati alla supervisione dei responsabili sanitari delle singole strutture aderenti (Medico del lavoro, piuttosto che Medico referente di casa di riposo o di altre eventuali organizzazioni associative strutturate).

Cosa stiamo facendo ora?

Al momento, l’Associazione “Tutti Uniti per la Vita” può contare, grazie a donazioni già effettuate da alcuni sostenitori, sulla pronta fruizione di almeno 500 test diagnostici rapidi e ha già concordato con alcune amministrazioni comunali la distribuzione e la conseguente somministrazione dei test disponibili.

Ogni richiesta di Enti ovvero di Organizzazioni rispondenti ai requisiti già segnalati, potrà essere formalizzata alla Associazione che, da parte sua, provvederà al reperimento e alla fornitura gratuita dei kit diagnostici compatibilmente con la disponibilità delle risorse di cui potrà essere dotata.

Resteranno di esclusiva pertinenza delle singole Amministrazioni le modalità di arruolamento dei soggetti da sottoporre a screening, l’attuazione delle norme per la protezione dei dati personali, la regolamentazione dei rapporti con l’Azienda Sanitaria Locale al fine di fornire, sempre nel rigoroso rispetto della privacy, le generalità dei soggetti eventualmente positivi al test e definirne i conseguenti protocolli.

E TU cosa puoi fare per aiutarci subito?

 Se desideri collaborare con noi puoi farlo percorrendo le strade seguenti (una delle due o entrambe):

1) Puoi donare il tuo tempo e le tue capacità diventando volontario temporaneo per supportare le attività dell’Associazione in favore della popolazione colpita da CoViD-19. Forniremo in tal senso indicazioni pratiche per le candidature nelle prossime ore.

2) Puoi sostenere l’acquisto di:

  • test diagnostici a rapida lettura
  • dispositivi di sicurezza personale (guanti, tute e camici, mascherine, occhiali protettivi)
  • ventilatori o caschi di supporto per pazienti ricoverati in terapia intensiva
  • tessere pre-pagate per scorte alimentari in favore di famiglie particolarmente bisognose

Associandoti con un contributo libero sul conto corrente dell’Associazione che ti verrà comunicato al momento dell’adesione.

Eventuali informazioni aggiuntive ovvero richieste o chiarimenti possono essere formalizzate all’indirizzo email: info@tuttiunitiperlavita.it

Chi può associarsi a “Tutti Uniti per la Vita”

  • Liberi cittadini
  • Volti noti
  • Media partner
  • Aziende

 

#iomischieroconlavita  –  TUTTI UNITI supereremo questo momento così difficile!

Associazione tutti insieme per la vita

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