30 Gen La maledizione di Cassandra: quando un profumo diventa un nemico invisibile
Incontriamo spesso pazienti, per lo più donne, intrappolate in un paradosso invisibile. Per loro, il profumo di incenso o di una candela non rappresentano semplici fragranze, ma innescano un malessere violento fatto di nausea, vertigini, svenimenti e una costante nebbia mentale.
Troppo spesso queste donne vengono liquidate con diagnosi di ansia, esaurimento o psicosi. Etichettate come ‘pazienti difficili’ o ‘folli’, restano prigioniere di definizioni come la Sensibilità Chimica Multipla, che però non offrono una reale soluzione. Ma se il problema non risiedesse nella mente, ma in un cortocircuito biologico tra metabolismo e sistema nervoso?
Questa condizione richiama profondamente il mito di Cassandra. La giovane sacerdotessa greca, dopo aver respinto il dio Apollo, fu condannata a percepire verità che nessuno avrebbe mai creduto. Oggi, Cassandra rappresenta la solitudine di chi vive sulla propria pelle un pericolo reale in un mondo che nega la validità della sua sofferenza.
Nell’odierno appuntamento de “Il Filo di Arianna” conosceremo la storia di Gabriella, una ragazza di 25 anni il cui corpo portava un peso innaturale, vittima di un cortocircuito biochimico che trasformava ogni profumo in un nemico insormontabile. La sua quotidianità era segnata da una febbricola serale persistente, come se il suo termostato interno fosse ormai fuori controllo, e da una stanchezza invalidante che si univa a dolori costanti alle mani, ai polsi e alle ginocchia. Esploreremo come un microbiota anomalo possa arrivare a fabbricare zuccheri dal nulla e come un ormone insospettabile possa letteralmente elettrizzare i sensi, portando l’intero organismo al collasso.
Un cordiale saluto
Lo staff de ‘Il Filo di Arianna’

