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Chi ha già ricevuto il vaccino può contagiare gli altri?

Chi ha già ricevuto il vaccino può contagiare gli altri?

Il secondo numero di Risposta ImmunITALIA, la rubrica settimanale in cui il prof. Minelli risponde alle domande dei pazienti, è dedicato ad azioni e reazioni dei vaccini anti-CoViD.

Ma le persone che hanno già ricevuto il vaccino possono a loro volta contagiare? 

È il quesito più gettonato in questo momento; quello che rende i dubbiosi ancora incerti e alimenta gli alibi dei rinunciatari.
Impegnati ad aggiornare le nostre conoscenze come oramai facciamo da oltre un anno, aggirandoci curiosi, nottetempo, tra gli studi e le pubblicazioni scientifiche più recenti e accreditate, ci ritroviamo di buon grado a dover rivedere le nostre convinzioni sulla possibilità tutt’altro che remota che le persone ri-contagiate dopo aver ricevuto il vaccino anti-CoViD, siano incapaci di infettare altre persone con le quali potrebbero venire in contatto. Una recentissima pubblicazione presentata lo scorso 9 marzo da un team di ricercatori Israeliani e pubblicata ieri (29 marzo) da una delle più prestigiose riviste scientifiche internazionali [Initial report of decreased SARS-CoV-2 viral load after inoculation with the BNT162b2 vaccine | Nature Medicine] ci informa più o meno testualmente che “dopo la somministrazione del vaccino a RNA messaggero BNT162b2, la carica virale risulta essere decisamente ridotta in caso di infezioni che dovessero verificarsi 12-37 giorni dopo la prima dose di vaccino. La riduzione della carica virale conferisce al soggetto vaccinato una capacità di infettare decisamente inferiore, così contribuendo in maniera ancora più significativa all’azione protettiva del vaccino e alla sua capacità di bloccare la diffusione del virus”.

Dunque, per rispondere più direttamente alla domanda, oggi è possibile affermare, sia pure con la prudenza del caso ma basandosi sulla evidenza dei grandi numeri di persone vaccinate nello stato di Israele come nel Regno Unito, che i vaccini, oltre a ridurre drasticamente i numeri di contagiati, di ospedalizzati e di morti, sono anche in grado di neutralizzare la forma asintomatica che è tipica del soggetto vaccinato ed eventualmente reinfettato, in quanto capaci di abbassare molto la carica virale cioè la concentrazione di coronavirus presente nell’organismo al punto da renderla incapace di aggredire e contagiare altre persone.

Questo effetto è stato documentato per i vaccini a RNA messaggero, ma da ulteriori evidenze lo stesso effetto verrebbe esteso anche ai vaccini a vettore virale.

Sono in cura con farmaci biologici per artrite, posso fare il vaccino?

Ho sclerosi multipla recidivante remittente, con in corso terapia immumodulante (interferone Rebif 44) con lieve riduzione di globuli bianchi e piastrine. Posso fare il vaccino?

Sono proprio le persone con patologie di questo genere che rientrano nella categoria dei fragili e per le quali, dunque, è prevista la vaccinazione nelle settimane prossime venture.
La vaccinazione si può effettuare in corso di stabilizzazione clinica della patologia, e MAI IN FASE ACUTA che, invece, rappresenta una controindicazione momentanea alla somministrazione del vaccino.

Anche la piastrinopenia rientra nelle controindicazioni momentanee alla vaccinazione.

Ho il favismo, sono allergico all’aspirina e ad altri farmaci, quando mi ammalo prendo solo il velamox, potrà rispondermi?

Prendo il litio e l’Eutirox, sono allergica a 4 tipi di antibiotici, un antistaminico, sono intollerante all’uovo, allergica alle muffe. Vorrei sapere se posso fare il vaccino.

Tiroidite di Hashimoto, da 15 anni in terapia con Eutirox da 100 mcgr. È un rischio vaccinarsi?

Orticaria idiopatica recidivante, asma allergico, allergia a polvere, peli animali e alimenti, IgE sempre alte. Non è pericoloso con uno stato infiammatorio perenne dell’organismo aggiungere anche questo vaccino?

Chi ha avuto una malattia ematologica (mieloma multiplo) ora in remissione, può vaccinarsi?

E chi ha avuto la porpora di Schönlein-Henoch si può vaccinare?

Io ho epatite autoimmune non riscontrata da presenza di autoanticorpi ma da biopsia. Ho solo le transaminasi ballerine, linfonodi epatici reattivi e non faccio terapia con immunosoppressori. Temo che la somministrazione del vaccino possa scatenare una riacutizzazione della malattia. Non sarebbe dannoso ora fare questi vaccini?

Controindicazione assoluta alla somministrazione del vaccino è un’allergia documentata ai componenti del vaccino. Pregressi episodi di shock anafilattico o edema della glottide a qualunque tipo di allergene non sono controindicazioni, ma in questi casi la vaccinazione deve essere eseguita in ambiente protetto, in presenza di rianimatore, con attesa post-vaccinale di 60 minuti. Le allergie ad allergeni perenni (acari o epiteli di animali), stagionali (pollini e muffe), farmaci non sono controindicazioni alla vaccinazione, così come non lo sono patologie autoimmuni della tiroide in trattamento. Patologie pregresse ematologiche e ormai superate non controindicano la vaccinazione, anzi!

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