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Ceppo Andes e trasmissione interumana: facciamo chiarezza sul caso della MV Hondius

Hantavirus: facciamo chiarezza sul focolaio della MV Hondius

Ceppo Andes e trasmissione interumana: facciamo chiarezza sul caso della MV Hondius

La gestione del focolaio di Hantavirus a bordo della MV Hondius è entrata in una fase di stretto monitoraggio. Le autorità hanno attivato rigorose misure di contenimento per circoscrivere il rischio di diffusione, dopo che alcuni passeggeri, ignari del contagio, hanno viaggiato su mezzi pubblici in seguito allo sbarco. L’obiettivo è impedire che un incidente isolato evolva in un’emergenza internazionale. Al momento, il bilancio ufficiale registra 8 casi (tra confermati e sospetti) e 3 decessi.

Il patogeno responsabile di questa “allerta” è un agente virale identificato nel ceppo Andes, appartenente alla famiglia degli Hantavirus. Mentre la stragrande maggioranza degli Hantavirus si trasmette esclusivamente tramite il contatto con roditori (inalazione di feci o urine aerosolizzate), il ceppo Andes (identificato dai laboratori di Ginevra) è l’unico al mondo capace di trasmissione da persona a persona.

  • La trasmissione avviene solitamente durante la fase acuta della malattia, tra individui che hanno avuto tra loro contatti prolungati e molto ravvicinati.
  • In Argentina, dove il virus è endemico, si è registrato recentemente un tasso di letalità del 31,7%, un dato allarmante che spiega il rigore delle misure attuate dall’OMS.
  • Il virus può restare silente nel corpo per un periodo che va da una a sei settimane, rendendo il tracciamento dei contatti un’impresa titanica per le autorità sanitarie di 12 diversi Paesi.

 

Cronaca di un’emergenza in movimento

La geografia del contagio si va espandendo:

  1. Zurigo (Svizzera): un passeggero sbarcato a Sant’Elena è risultato positivo dopo essersi presentato spontaneamente in ospedale con sintomi respiratori. La moglie è attualmente in autoisolamento.
  2. Sudafrica: le autorità di Johannesburg stanno rintracciando circa 90 persone che hanno viaggiato sullo stesso volo di una delle vittime (deceduta subito dopo l’arrivo in pronto soccorso).
  3. Rotta verso le Canarie: Dopo giorni di incertezza, la Spagna ha autorizzato l’attracco della MV Hondius a Tenerife (Granadilla de Abona) invocando ragioni umanitarie. La nave è attesa per domenica mattina, con un protocollo sanitario speciale coordinato da OMS ed Ecdc.

Sintomi e spillover: l’importanza della prevenzione

La “scintilla” del contagio è stata identificata in una pratica apparentemente innocua: il birdwatching, un’attività che porta gli appassionati in aree rurali, boschi o zone umide per osservare gli uccelli nel loro habitat. È proprio in questi ecosistemi selvaggi che vivono i roditori portatori del virus.

La prima coppia colpita aveva visitato siti naturali in Argentina e Cile, habitat del ratto portatore del virus. Lo spillover (salto di specie) è avvenuto in natura, ma la vita di comunità a bordo della nave ha facilitato la catena di trasmissione successiva. I sintomi iniziali sono subdoli e simili a una comune influenza (febbre, dolori muscolari, stanchezza), ma possono evolvere rapidamente in una Sindrome Polmonare da Hantavirus, caratterizzata da insufficienza respiratoria grave e shock.

Invito alla calma: non è una nuova pandemia globale

Nonostante il warning di qualche divulgatore affezionato all’allarmismo, il Direttore Generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha ribadito che il rischio globale resta “basso”. Non siamo di fronte a un virus con la capacità di diffusione del Covid-19, poiché la trasmissione interumana del ceppo Andes è meno efficiente e richiede prossimità fisica estrema. L’attivazione del Regolamento Sanitario Internazionale (IHR) dimostra che le procedure di contenimento sono attive e funzionanti. La priorità attuale rimane il monitoraggio dei passeggeri già sbarcati per prevenire micro-focolai locali.

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