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Bio Medical Report – L’epidemia da glutine e la guerra

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Bio Medical Report – L’epidemia da glutine e la guerra

Puntata 13 – 18 Marzo

L’epidemia da glutine e la guerra.
Le origini, l’evoluzione, i possibili rimedi.

Erano 600.000 persone, cioè l’1% della popolazione italiana, fino a 20 anni fa. Ora, secondo stime più aggiornate rese pubbliche da studi ed analisi più recenti, la prevalenza della celiachia nel nostro Paese risulta in crescita, specialmente in alcune aree metropolitane, arrivando a sfiorare il 2% della popolazione, cioè circa un milione di casi. Di questa malattia ormai si conosce tutto: cause, sintomi ed accorgimenti alimentari che bisogna necessariamente seguire per non incorrere in problemi progressivamente più seri.

Oltre alla celiachia esistono, però, altri processi patologici connessi al glutine che, in alcuni casi, può evocare vere e proprie risposte allergiche con quadri clinici di allergia respiratoria e/o di orticaria ovvero con vere e proprie reazioni di anafilassi grano-dipendente per lo più indotte da esercizio fisico (il quadro patologico si chiama WDEIA). E poi esiste un’altra patologia di cui ancora si conosce relativamente poco: la #nonceliacglutensensitivity. Che vuol dire essere “sensibili al glutine” senza essere celiaci. Una patologia che, pur colpendo – secondo stime recenti – circa 5 milioni di italiani (cioè il 6-7% della popolazione), continua a restare un po’ nell’ombra e ad essere descritta e trattata in maniera non univoca, per quanto davvero tanto, in termini di letteratura scientifica di alto profilo, sia stato sull’argomento prodotto.

  • Perché la celiachia e la sensibilità al glutine non celiaca (gluten sensitivity) hanno avuto un così forte incremento di prevalenza rispetto al recente passato?
  • È possibile che il glutine o i cereali che lo contengono siano cambiati nel corso del tempo?
  • È solo una suscettibilità genetica che ci predispone alla comparsa di patologie legate al glutine, o c’è dell’altro?
  • Quali sono le differenze reali tra celiachia e gluten sensitivity?
  • Se per la diagnosi di celiachia si ricorre al dosaggio di anticorpi specifici e alla biopsia del duodeno con successivo esame istologico, nella sensibilità al glutine non celiaca quali sono le più corrette procedure diagnostiche?
  • Quali le misure da adottare per un corretto trattamento delle patologie correlate al glutine?

Impegniamoci a fare un poco di chiarezza, sfidando e sfatando l’ignoranza, le facilonerie e le fake-news.

In questa puntata i riflettori sono puntati sul glutine, sulla qualità dei grani e sulle relative problematiche salutistiche che all’argomento sono correlate. Tanto più nel momento in cui cominciamo a constatare una serie di rilevanti conseguenze che scaturiscono dall’attuale quadro internazionale inquieto e gravoso, che finiscono per ricadere negativamente sull’importazione nel nostro Paese di materie prime tra le quali il grano.

 

Relatore:
Mauro Minelli – Prof. Straordinario di Igiene Generale e Applicata e Referente per il SUD-Italia della Fondazione Medicina Personalizzata

Ospiti:
Roberto Mazzei – Esperto di Filiere Agroalimentari e di Sviluppo Rurale
Attilio Castrignano – Imprenditore agricolo

Conduttore:
Marco Renna – Giornalista

L’iniziativa è svolta sotto l’egida della FMP Fondazione Medicina Personalizzata – Media partner ADNKronos



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