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Psoriasi

La Psoriasi

La psoriasi (dal greco ψωρίασις) è una malattia infiammatoria cronica della cute a probabile patogenesi autoimmune su base genetica. È una patologia piuttosto comune, senza particolari correlazioni con sesso od età: colpisce il sesso maschile e quello femminile con uguale frequenza e può presentarsi a qualunque età, ma è più prevalente dai 10 ai 40 anni. Presenta una incidenza del 2-3% nella popolazione generale con alcune differenze a seconda della nazione.

 

 

La Eziopatogenesi

Normalmente le cellule dell’epidermide si rinnovano più o meno una volta al mese (ogni 28-30 giorni). Quando si formano le nuove cellule, le vecchie sulla superficie muoiono e si disperdono e questo processo è talmente modesto da essere appena percettibile. Al contrario le cellule epidermiche delle aree affette dalla psoriasi si rigenerano ogni 3-6 giorni, aumentando enormemente di numero. Pertanto la notevole quantità aumentata di nuove cellule che emergono velocemente si accumula sopra e sotto la superficie della cute, provocando le classiche lesioni e chiazze squamose della psoriasi.

La psoriasi è una patologia non infettiva né contagiosa le cui cause non sono ancora del tutto chiare; alcuni autori considerano la psoriasi semplicemente come un disturbo dell’epidermide e dei cheratinociti con una eccessiva crescita e riproduzione delle cellule della cute.

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La Clinica

I sintomi della psoriasi possono manifestarsi in una varietà di forme. Le varianti includono la psoriasi a placche, la psoriasi pustolosa, la psoriasi guttata, la psoriasi seborroica e la psoriasi flessurale. Non sempre è presente il prurito.

Le manifestazioni più frequenti sono costituite da un’area di eritema ben delimitata, coperta da squame di colore bianco madreperlaceo provocate da un anomalo ispessimento dello strato corneo. Le dimensioni e la severità delle lesioni possono variare da poche zone di desquamazione a forme di dermatosi generalizzata accompagnata da artrite (artrite psoriasica).

Le sedi solitamente più colpite sono il cuoio capelluto, le superfici estensorie dei gomiti e delle ginocchia e la zona lombo-sacrale, ma in alcune forme può presentarsi nelle zone flessorie, sui genitali e sulla pianta dei piedi e il palmo delle mani.

 

 

La Diagnosi

La diagnosi di psoriasi si basa sulla anamnesi, (eventuale storia familiare di psoriasi, andamento attuale della malattia, presenza di prurito, fattori scatenanti, trattamenti precedenti), e sull’esame fisico che prende in considerazione l’aspetto del rash cutaneo, con particolare attenzione al colore delle lesioni, le dimensioni, la morfologia, la distribuzione nelle diverse regioni corporee interessate, dedicando particolare attenzione al cuoio capelluto, alla regione ombelicale, alle unghie ed ai glutei.

Le eventuali lesioni psoriasiche mostrano istologicamente zone di iperproliferazione, una incompleta maturazione dei cheratociti e conservazione dei nuclei nello strato corneo (paracheratosi), neovascolarizzazione, aumento del flusso ematico, essudato proteico, vasi linfatici immaturi e infiltrazione di neutrofili polimorfi nell’epidermide.

 

La Terapia

La terapia varia a seconda della gravità della patologia:

  • Psoriasi Lieve: terapie topiche con emollienti come la vaselina, creme idratanti, bagni con sali di magnesio, unguenti contenenti oli essenziali vegetali con scopo lenitivo, cheratolitici come l’acido salicilico che è il più efficace e il più usato, analoghi della vitamina D, cortisonici, agenti riduttori come il catrame o la crisarobina e i suoi analoghi sintetici antralina o ditranolo. Va ricordato che queste ultime sostanze possono interferire con la sintesi del DNA, con conseguente effetto citotossico.
  • Psoriasi Moderata: di solito la forma lieve tende a rispondere alle misure topiche mentre la forma moderata richiede trattamenti fototerapici; la prima forma di fototerapia nella psoriasi è stata l’esposizione della cute alla luce del sole; successivamente è stato dimostrato che le lunghezze d’onda di 311-313 nm sono le più efficaci, con speciali lampade a UVB (radiazione ultravioletta B) a banda stretta. In alternativa si può ricorrere alla PUVA terapia, cioè all’impiego di psoraleni assunti per via orale e delle radiazioni ultraviolette A (UVA) in associazione. La PUVA-terapia può provocare nausea, cefalea, stanchezza, bruciore e prurito ma anche un aumentato rischio di cancro cutaneo; pertanto la PUVA-terapia non può essere impiegata a lungo termine.
  • Psoriasi Grave: terapie sistemiche con ciclosporina, methotrexate, acitretina e farmaci biologici. Il trattamento per via sistemica viene riservato ai soggetti con forme gravi o particolarmente estese, oppure a quei pazienti nei quali i trattamenti topici o fototerapici si sono dimostrati inefficaci. La terapia va eseguita dopo i normali esami ematochimici e il controllo dei test di funzionalità epatica per la potenziale tossicità di molti farmaci.

Farmaci biologici: ottenuti mediante le tecniche del DNA ricombinante rappresentano uno dei maggiori progressi ottenuti dalla medicina negli ultimi anni in campo terapeutico, sono anticorpi monoclonali privi di tossicità d’organo nel lungo termine.

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