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Il ruolo strategico della nutrizione nella pratica clinica
South Immunology Journal, 2007 Vol.II, Num. 6 pp 9-13 (5)
Il tentativo di indirizzare le risorse culturali ed economiche al fine di ottimizzare e accelerare la risoluzione di specifiche problematiche di carattere scientifico e sanitario ha visto, nel corso degli ultimi decenni, una graduale frammentazione delle discipline mediche ed una corsa alla loro esasperata specializzazione che, anziché agevolare il corretto inquadramento dei fenomeni patologici, spesso ne ha rallentato ed ostacolato le possibilità di una rapida individuazione e soluzione.
Tale carenza viene attribuita alla mancata conservazione di una visione d’assieme della fisiologia dell’organismo umano, e alla perdita dell’antica abilità di mettere in relazione le attività patologiche – anche quando in apparenza distinte – secondo gli indimenticati dettami della scuola di medicina interna, poi smantellata per favorire la nascita e la diffusione delle specialità d’organo.
Nel rispetto assoluto di questa “visione” va decisamente recuperato, all’interno della riconosciuta ortodossia clinica, il ruolo strategico della nutrizione nella definizione delle ordinarie pratiche terapeutiche.